BUONE CONDIZIONI
Note di copertina:
L'avvicinamento e la conversione di Agostino al cristianesimo furono contrassegnati dalla scoperta del valore conoscitivo della fede, non solo come «fede religiosa», ma, più in generale, come metodo di approccio alla verità. Il giovane retore, che fra i manichei aveva cercato per lungo tempo una spiegazione razionale alle grandi questioni che si agitavano nel suo animo, si accorse, nei primi mesi del suo soggiorno milanese (384-385), di quante conoscenze egli tenesse per certe, senza che fossero immediatamente evidenti o dimostrabili. Divenne per lui chiaro che tutto ciò che riguarda fatti storici, avvenimenti o luoghi lontani, atteggiamenti o intenzioni di altre persone, può essere saputo solo in quanto viene creduto.
Consapevole della diversità di questa fede dall'opinione e anche dalla mera credenza, Agostino cominciò ad attribuire ad essa un preciso e fondamentale ruolo nella conoscenza umana. In essa egli vide la possibilità di raggiungere, con certezza e verità, un ambito di oggetti molto più ampio di quello della sola ragione, senza tuttavia togliere a quest'ultima valore e importanza. Anzi, proprio con la scoperta della portata conoscitiva della fede, Agostino ritornò, con rinnovato vigore, all'opera della ragione.
L'esempio più chiaro di questa appassionata ricerca si trova indubbiamente nei Soliloqui, una delle sue opere più famose, dove Agostino si rivolge alla ragione per sapere, con il suo aiuto e sotto la sua guida, la verità su se stesso e su Dio.
Ad essa e all'autorità, che suscita la fede, egli affida poi, ne La vera religione, il compito di condurre l'uomo, dalla divisione e dispersione dell'esistenza, alla conoscenza dell'Uno, principio di tutte le cose e criterio della verità. In questo mirabile testo, uno dei suoi capolavori che ha avuto grandi estimatori in ogni epoca, Agostino riesce a comporre in solida unità la vera religione con la vera filosofia, senza annullare l'una nell'altra, ma fondando il loro reciproco accordo nel comune e convergente riferimento alla verità e nel rifiuto di ogni superstizione e falsa dottrina.
A chi sosteneva l'incompatibilità della ragione con la fede, Agostino rispose perciò esaltando il valore conoscitivo del credere e mostrando quanto esso sia necessario non solo all'individuo, ma anche all'intera società. Nella sua polemica antimanichea egli cercò di far capire questo punto sia agli amici, come a Onorato, al quale indirizzò L'Utilità del credere, sia a coloro che, come si dice ne La fede nelle cose che non si vedono, denigravano la religione perché non avevano ancora compreso la via per giungere alla piena conoscenza.
Raccogliendo insieme queste quattro opere si è perciò voluto offrire uno strumento per la conoscenza di un fondamento tale aspetto del pensiero di Agostino e dare al lettore l'occasione di riflettere su un tema che presenta molti punti di incontro con le problematiche dell'uomo di oggi.
Indice:
pag. 5 INTRODUZIONE, di Onorato Grassi
45 Notizia
47 Bibliografia
59 Nota editoriale
61 Abbreviazioni
67 SOLILOQUI
73 Prefazione
143 LA VERA RELIGIONE
153 Prefazione
235 L'UTILITÀ DEL CREDERE
239 Prefazione
281 LA FEDE NELLE COSE CHE NON SI VEDONO
285 Prefazione
301 Sommario
311 Indice dei riferimenti biblici
316 Indice dei riferimenti di Agostino annotati
322 Indice degli autori e personaggi antichi citati e annotati
325 Indice degli argomenti