Seconda di copertina:
L'analisi degli ordinamenti giuridici e amministrativi del regno e dei principati longobardi del Mezzogiorno d'Italia consente di fare chiarezza sulla reale natura dei confini politico-territoriali di alcune delle compagini politiche più significative dell'Europa altomedievale. Un'indagine del genere dovrebbe mirare a contestualizzare e a storicizzare le relative problematiche, evitando paragoni insostenibili con le entità statuali odierne, frutto di un processo di progressivo accentramento dei poteri di governo, iniziato in epoca tardomedievale e proseguito, con successo, in età moderna e contemporanea (XVI-XIX secolo), a scapito delle autonomie locali e delle aristocrazie fondiarie.
La contestualizzazione è d'obbligo in tale materia, perché è ovvio che sia totalmente improponibile alcuna seria comparazione diacronica tra i regni altomedievali e le compagini politiche odierne, risultanti dalla combinazione sinergica di tre fattori: territorio, nazione, sovranità.
Dalla premessa dell'Autore
Indice:
pag. 11 Premessa
17 Capitolo primo. Confini e stranieri nel regno longobardo. L'Editto di Rotari (VII-VIII secolo)
89 Conclusioni
91 Indice dei nomi
93 Bibliografia
110 Fonti
113 Appendice cartografica